La nostra Storia
A.S.D. Napoletana Cronometristi
Napoli
“Il tempo è un’illusione” (Albert Einstein)
sempre difficile da interpretare, ma questa è un’affermazione difficile da spiegare agli atleti delle discipline sportive dove è il termine di paragone; per dare un senso a questa esigenza di concretezza del tempo e controllare le apparecchiature sempre più sofisticate nascono i Cronometristi. A Napoli, nel 1934, un gruppo di appassionati fonda una nuova Associazione con lo scopo di gestire i tempi delle diverse specialità sportive, sempre più numerose, che necessitano di un rilevamento temporale al di sopra delle parti e, quindi, assolutamente attendibile. La data di inizio di queste attività si ritrova in vecchi annuari trovati negli archivi del CONI Regionale. Per raccogliere informazioni abbiamo battuto di, ·erse strade: gli archivi disponibili, le pagine sportive di diversi giornali cittadini, ma soprattutto interviste ai più anziani tra i cronometristi napoletani. Raccontare dell’associazione napoletana e della sua storia significa raccontare le persone, i Presidenti che si sono susseguiti: Federigo De Sortis, Giuseppe Zagari, Umberto Cappiello, Umberto Cimino, Giuseppe Russo, Antonello Somma, Cristoforo Gostoli, Francesco Serratore, Roberto Riccardi; ma anche di amicizie, di amori, di famiglie cresciute con la passione per lo Sport e per il Tempo. Di uomini e di donne (la prima in Campania nel 1974 Rita Rodriquez, benemerita come Maria Dolores Apa, Amalia Panettieri e Maria Rosaria Vivis). Di gare importanti come Coppa Lysistrata, Gran Premio Principessa di Piemonte – Gran Premio Città di Napoli, Gran Premio Lotteria, Capri Napoli, Giochi del Mediterraneo 1963, Mondiali Juniores di Pallanuoto 1996, Universiadi Estive 2019; ma anche di Giochi della Gioventù, di ragazzini che corrono senza maglietta e senza scarpe adatte. Significa parlare di tanti Sport olimpici come Atletica Leggera, Nuoto, Ciclismo, Pallanuoto, Equitazione, Canottaggio, Pugilato, Lotta, ma anche Automobilismo, Kart, Motociclismo, Ippica, Motonautica o improbabili come le gare di modellismo. Oltre ai citati presidenti dell’Associazione si dovrebbe parlare di altri Cronometristi “illustri”: Luciano De Crescenzo, Aurelio della Vecchia, Giuseppe Merola, Alfonso Magliola, Domenico Muto, Alberto Biagino, Pino Giliberti, Eugenio Di Giacomo e tanti altri, tutti parte di una storia di passione.
Sembra che a fondare a Napoli la sezione della Federazione sia stato il Cavaliere Ing. Federigo De Sortis, ricordato anche da De Crescenzo nel suo libro “Ti porterà fortuna”, dove racconta la sua esperienza alle Olimpiadi di Roma. A Napoli, circuito di Posillipo, dal 1933 si corre il Gran Premio di Napoli di automobilismo, già coppa Principessa di Piemonte, e probabilmente è stata proprio quella l’occasione per costruire il gruppo di cronometristi. Si ricordano tra i vincitori di questa gara piloti che hanno fatto la storia: Nuvolari, Ascari e Farina. La gara sul circuito di Posillipo si è corsa fino al 1962. Gara storica che ha visto il contributo dei Cronometristi Napoletani è anche la Coppa Lysistrata di canottaggio (categoria master 8 Jole) organizzata dal Circolo Italia sin dal 1909 e che si disputa ancora periodicamente. Dal 1951 senza interruzione fino ad oggi il Gran Premio Lotteria, gara Ippica, ma per tanto tempo Lotteria Nazionale ed occasione mondana vinto dalle legende del Trotto: Tornese, Une de Mai, Varenne e in ultimo Mack Grace Sm. Tra gli impegni a livello mondiale dei Cronometristi Napoletani non si può trascurare la Capri Napoli che dal 1954 è una delle più importanti Maratone di nuoto, gara ricca di storia e di fascino voluta da un importante giornalista sportivo del giornale napoletano il Mattino, Lello Barbuto, che ha dato vita anche alla settimana motonautica de Il Mattino in cui si susseguivano tante manifestazioni sportive negli anni ’60 ’70; tra le altre, il Rally motonautico che portava i concorrenti da Napoli fino alla Basilicata e poi al litorale laziale con molte tappe in diversi giorni. La settimana si concludeva con il passaggio delle Frecce Tricolori nel cielo di Napoli a ricordare il legame tra lo sport e le forze armate. Una pietra miliare per i cronometristi, anche quelli napoletani, sono le Olimpiadi di Roma del 1960, grande occasione per la Federazione cronometristi per proporsi come eccellenza di struttura sportiva effettivamente al servizio di tutti gli sport. A Napoli si svolsero le gare di Vela, ma da Napoli partirono anche molti cronometristi per le gare di Nuoto, di Atletica Leggera e non solo.
Tra i cronometristi napoletani in quell’occasione Luciano De Crescenzo, napoletano, giovane ingegnere che si trova a cronometrare il primato mondiale di Livio Berruti e in diverse occasioni ha raccontato della sua esperienza. A De Sortis si affianca Aurelio Della Vecchia, grande appassionato di sport e in particolare di Vela, cronometrista impegnato fino ad essere consigliere federale. Tra l’altro padre di Pippo Della Vecchia, olimpionico di Vela, anche lui cronometrista, oggi novantenne punto di riferimento storico per tanti circoli sportivi della città. Subito dopo le Olimpiadi è proprio Napoli ad ospitare un altro evento internazionale: la IV edizione dei Giochi del Mediterraneo a cui partecipano 13 nazioni ed oltre 1000 atleti. Per Napoli fu l’occasione di costruire nuovi impianti sportivi e per i cronometristi napoletani quella di confrontarsi con importanti competizioni internazionali: Nuoto, Atletica Leggera, Canottaggio, Ciclismo, Pallanuoto, P pugilato, Lotta, Scherma sono le discipline che hanno visto impegnati i nostri cronometri. Dopo De Sortis la sezione di Napoli è guidata da Giuseppe Zagari, (famoso oltre che per la sua capacità organizzative per essere l’unico in possesso di un cronometro Ulysse Nardin), che di pari passo con i maggiori impegni sportivi amplia le fila dei cronometristi.
Tra gli sport che hanno impegnato maggiormente i Cronometristi Napoletani in questo periodo la Pallanuoto, tra scudetti e giovanili. Tra le persone da ricordare Zagari, ma anche il giornalista – cronometrista Geggé Maisto, che riportava dai campi le notizie sui giornali e fino a qualche anno fa non mancava mai di partecipare all’assemblea annuale. Per gli sport motoristici ricordiamo l’organizzazione negli anni ’70 del giornale Roma del Rally automobilistico della Campania: protagonista tutto il territorio regionale. Il mondo della bandiera a scacchi è sempre stato affine ai cronometristi, anche se a Napoli non c’è mai stato un circuito stabile, ma sempre piste temporanee sin per le automobili che per i Kart e le motociclette compreso il cross. Tra le persone da ricordare, Indimenticabile ed indimenticato, per chi lo ha conosciuto, è l’avv. Giuseppe Merola: con un approccio tutto suo ha Insegnato. Il cronometraggio a diverse generazioni di giovani, spiegando quali sono le cose che si devono prendere In considerazione per non trovarsi in difficoltà: il colore della maglietta piuttosto che il numero, che una testa di un cavallo significa un decimo di secondo alla velocità di arrivo nel Trotto. Dopo Zagari presidente dell’associazione è Umberto Cappiello, buon organizzatore. La sede era ancora ai Cavalli di Bronzo presso la Parthenope, importante polisportiva cittadina, e la sera ci si radunava e si raccontavano le storie di quanto successo sui campi di gara, quasi un circolo, dove il confronto era stimolante sia per i nuovi che per i ”vecchi”, probabilmente era il momento in cui si è data una svolta alla storia dell’associazione. In questo periodo il numero di discipline seguite è cresciuto enormemente: dagli sport di squadra come la Pallamano e l’Hockey a impegni diversi come i tempi per l’ammissione all’Accademia Aereonautica di Pozzuoli, insieme agli sport sempre presenti: Pugilato, la Lotta, gare Motoristiche, l’Ippica e l’Equitazione oltre a Nuoto ed Atletica e ancora la Pallanuoto. Umberto Cimino, successivo presidente, che purtroppo ci ha lasciato troppo presto, è stato il Presidente dei giovani, ha fatto diversi corsi e ha portato tutti a cronometrare qualsiasi gara: non ci sono privilegi, non si può scegliere, si iniziano a fare i “servizi”, la base si allarga, ma era necessario in considerazione del numero di gare e di discipline che aumenta di anno in anno. Arriva a pieno titolo l’elettronica, le “cipolle” vanno in pensione, ma lo spirito sportivo resta sempre a guidare le attività. Umberto Cimino era persona mite, ma sapeva ben misurare le persone e sapeva averci a che fare, per certi versi anche un buon politico e grazie a queste caratteristiche riesce a scalare la Federazione ed è stato Consigliere Federale e, dopo l’Assemblea Nazionale di Caserta del 1989, vicepresidente nazionale. Con Giuseppe Russo (dal 1990) fu proposto anche un giornalino dell’associazione, inizialmente “La Clessidra”, ma finita la sabbia solo notiziario e dal 1993 “Il Pipistrello”, pubblicato per diversi anni. In quegli anni abbiamo Peppe Russo, presidente dell’associazione, Alfonso Magliola Presidente regionale e Umberto Cimino. Peppe Russo sarà anche presidente regionale. Parlando di persone completamente diverse dall’avv. Merola, c’era Alfonso Magliola, Presidente Regionale, il primo a Napoli a informarsi costantemente degli sviluppi tecnologici, il primo ad avere i contasecondi elettronici ed anche sempre disponibile con i colleghi più giovani a segnalare quale apparecchio comprare, dove cambiare le pile; era il punto di riferimento per tutte le questioni tecniche. Un momento importante fu l’arrivo del primo sistema di piastre Omega.
Anni ricchi anche di gare motoristiche: Auto Storiche, Kart, Motocross, Motonautica, ed è il caso di ricordare anche una gara di Trial sul Vesuvio: era il 23 novembre 1980, giornata limpida per cui si vedevano anche le isole Pontine, ma rimasta nella storia per il tragico terremoto dell’Irpinia. Dopo Umberto Cimino e Peppe Russo diviene presidente Antonello Somma, ancora oggi tra i cronometristi più preparati di Napoli non solo dal punto di vista delle attrezzature, ma proprio nella conoscenza dei regolamenti e della tecnica delle diverse discipline. In questo periodo aumentano le attrezzature più moderne, in particolare piastre e Finish. Napoli in molti casi diventa un punto di riferimento per il Sud Italia e non solo. Sono tante le trasferte, in particolare per le gare di Nuoto, in Italia ed anche all’Estero. I fratelli Muto ed altri più giovani si organizzano e sono chiamati ai mondiali di Nuoto di Roma, ai Giochi del Mediterraneo di Pescara del 2009, ai Campionati Pan Africani. Interrotta la presidenza Somma è subentrato Cristoforo Gostoli, sportivo a tutto campo, presente anche in tante altre Federazioni Sportive. Dopo Gostoli diviene presidente Francesco (Franco) Serratore che, insieme ad altri colleghi come lo stesso Cristoforo Gostoli ed Alberto Biagino, ha cementato il gruppo quando il cambiamento delle modalità di gestione, dovuto alle modifiche legislative e regolamentari a tutti i livelli, poteva proporre difficoltà. In questo periodo di crisi purtroppo si riducono molto anche le attività: poche gare motoristiche; Pallanuoto e Pallamano fanno a meno dei Cronometristi e anche la Federazione Italiana di Atletica Leggera è tentata di organizzarsi autonomamente. Ebbene Franco ha avuto il grande merito di aprire l’Associazione a tanti giovani.
Nel 2019 a Napoli c’è un’altra importante manifestazione internazionale, le Universiadi Estive; il servizio di cronometraggio, in questo caso, non è affidato direttamente alla FICr, ma attraverso Microplus Data Processing & T timing i giovani cronometristi napoletani hanno dato un contributo di competenza e di disponibilità. Anche Franco ci ha lasciato troppo presto ed oggi il Presidente dell’associazione è Roberto Riccardi, che ha il difficile compito di far ripartire al meglio una macchina che per la perdita di Franco e per questi anni di pandemia negli ultimi tempi ha avuto nuove difficoltà: rappresenta un nuovo ciclo in cui sarà certamente coadiuvato da Alberto Biagino che nell’ultima Assemblea Federale è stato rieletto quale Consigliere Federale. Concludendo ricordiamo che l’Associazione di Napoli è Stella d’Oro al Merito Sportivo 1997 e che i Tesserati al 2021 sono: Benemeriti 9; Ufficiali 55 e Allievi 17.